I borghi medievali della Valtiberina Toscana: Anghiari, Sansepolcro, Monterchi, Citerna, Pieve Santo Stefano

I borghi medievali della Valtiberina Toscana: Anghiari, Sansepolcro, Monterchi, Citerna, Pieve Santo Stefano

Sansepolcro

Sansepolcro si trova nella parte orientale della Valtiberina Toscana, vicino al confine con l’Umbria. Situata tra la catena delle Alpi della Luna, e la Massa Trabaria, tra le colline umbre e l’Alpe di Catenaia costituisce un ottimo punto di partenza per ogni tipo di escursioni.

L’origine del borgo viene attribuita a due pellegrini che, di ritorno dalla Terra Santa, si fermarono in questa valle dove un segno divino li fece decidere di restare e costruire una piccola cappella per custodire le Sacre Reliquie, che portavano indietro con loro da un viaggio compiuto a Gerusalemme. L’aspetto attuale della cittadina è quello di un borgo medievale, costruito entro un perimetro murario di forma quadrilatera, ma molto viva e moderna. Qui le antiche arti artigiane sono rispettate e valorizzate, grazie all’organizzazione delle Biennali di arte orafa e del merletto o trina a spilli, che si tengono entrambe a settembre.

Il borgo medievale deve la sua più grande fama per aver dato i natali al pittore Piero della Francesca (1415-1492), di cui due opere (il polittico della “Madonna della Misericordia” e la ” Resurrezione”) sono custodite nel Museo Civico. Altri musei presenti a Sansepolcro sono l’Aboca Museum, lo Spazio del Merletto e il Museo Bernardini-Fatti della Vetrata Antica, dove è esposta una grande vetrata con la rappresentazione dell’ ”Ultima Cena” oltre a una serie di altre vetrate antiche, realizzate dagli artigiani ed artisti della Valtiberina.

Fra gli edifici di maggior interesse la Cattedrale di S.Giovanni Evangelista e leChiese di S.Maria delle GrazieS.Maria dei ServiS.Lorenzo (al cui interno si trova la “Deposizione” del Rosso Fiorentino), S.Rocco,S.Agostino e l’eremo di San Francesco a Montecasale.

Infine ricordiamo che Sansepolcro è anche meta di interessanti eventi folcloristici quali il Palio della Balestra (seconda domenica di settembre), con gare di tiro, sfilate in costume ed esibizioni degli sbandieratori.

Monterchi

Monterchi è un antico borgo medievale, con tranquille stradine e piazzette, contornato da boschi, castagneti e campi coltivati. Sorge a metà di un’altura, in un luogo considerato sacro per gli antichi romani al personaggio mitologico di Ercole.

Monterchi è famoso soprattutto per le sue iniziative culturali e perché conserva, all’interno dell’omonimo museo, l’affresco della Madonna del Parto di Piero della Francesca.

Fu realizzato dall’artista nella città natale di sua madre, attorno al 1445 e riportato alla luce nel 1888. Il museo che lo accoglie ospita anche una mostra dove vengono illustrate le varie fasi delle tecniche del restauro. Un altro piccolo gioiello è poi il Museo di pesi e misure, ospitato nel cinquecentesco palazzo Massi: si tratta di una straordinaria e numerosissima raccolta di strumenti di tutte le epoche per la misurazione dei più svariati pesi.

Caprese Michelangelo

Città natale di Michelangelo Buonarroti, da cui la cittadina prende il nome.

Il borgo di Caprese Michelangelo si trova in posizione elevata su una rocca che domina il territorio circostante. L’area circostante il piccolo borgo (1700 abitanti circa) è circondata da castagneti da frutto di eccezionale pregio, che hanno permesso di attribuire al “Marrone di Caprese Michelangelo” la Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Nel paese si trova la chiesa di S.Giovanni, dove fu battezzato Michelangelo, e le chiese di S. Cristoforo in Monna, la chiesa dell’abbazia camaldolese di Tifi e la pieve di S.Cassiano.

Nella Casa del Podestà, casa natale di Michelangelo Buonarroti, è stato creato il Museo Michelangiolesco, al cui interno sono riproposte delle riproduzioni dei capolavori dell’artista, ma anche opere di artisti contemporanei.

Pieve Santo Stefano

Pieve S. Stefano sorge vicino all’alveo del Tevere, a monte dell’invaso della diga di Montedoglio. La cittadina è famosa soprattutto per il suo Archivio Diaristico che si trova nella sede del Municipio, dove sono raccolti scritti autobiografici di gente comune, sotto forma di diari, ma anche di lettere e appunti.

La prima idea di creare un archivio diaristico risale al settembre del 1984,  e nello stesso anno venne ufficialmente istituito presso la Biblioteca Comunale. Accanto a questa nuova iniziativa viene indetto anche un concorso annuale per i diari inediti. Da allora ad oggi il concorso continua a svolgersi ogni anno in autunno, coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone ed estendendosi anche oltr’Alpe , con l’uscita di libri che descrivono l’evento in Germania, Francia, Finlandia e nella regione spagnola della Catalogna.

Il regista Nanni Moretti, autore della pellicola “Caro Diario” ha ricevuto dalla cittadina, l’onoreficienza della cittadinanza onoraria. Il concorso si tiene a Pieve S.Stefano durante il mese di settembre e i diari vincitori vengono attualmente pubblicati dalla casa editrice “Terre di mezzo”.

Architettonicamente Pieve S. Stefano si ricorda per la Chiesa di S.Maria dei Lumi, che sorge nei pressi del ponte principale che attraversa il Tevere. La chiesa è stata realizzata tra il 1590 ed il 1625; il suo nome battezza il Palio dei lumi che si tiene in paese l’ultima domenica di agosto e la Festa della madonna dei lumi (settembre). In primavera si tengono invece altre due feste: la Sagra del fungo Prugnolo e una cronoscalata automobilistica, entrambe nel mese di maggio.

Citerna

 

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